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martedì 8 giugno 2010

BRISBANE - MACKAY


17-5-2010
ore 20 Tornato in barca. Da solo. Ma la giostra continua. Al lavoro dunque.

24-5
Ventiquattro maggio.
" Il piave mormorava calmo e placido al passaggio
dei primi fanti il 24 maggio."
Siamo ai tempi della prima guerra mondiale in zona Friuli Venezia Giulia con i soldati italiani attestati in trincea "per far contro il nemico una barriera".
Poi, si sa, Rommel dell' esercito austroungarico con una geniale manovra delle sue riusci' ad aprire un varco nelle linee italiane presso Caporetto per dilagare poi nella pianura fino a Vittorio Veneto.
Gli Alpini, corpo speciale di montagna, barricati a presidiare i valichi in quota e le cime stesse su tutta la linea del fronte, ricevettero l' ordine di ritirata insieme al resto dell' esercito.
Una tragedia nella tragedia ! COME ?!! Dopo quattro anni di guerra su' in alto, un inverno piu gelido dell' altro, sopportando indicibili fatiche, sacrifici inumani, non cedendo di un palmo anzi guadagnando cima dopo cima, pagate con la morte di amici e fratelli....RITIRARSI !?! MAI !
Ci fu chi giuro' di non muoversi di un passo, di sparare fino all' ultima cartuccia e passare poi alla baionetta !
Si videro Alpini grandi e grossi dallo sguardo feroce piangere disperatamente come bambini... Destino infame !
Ecco. Scusate questa rimembranza, m' e' uscita cosi.
Qualcuno mi chiedera', ma quanti anni hai ? Calma, sono cose che si leggono nei resoconti dell' epoca. Io non c' ero.
Per questo sono ancora qui. A Brisbane. La barca e' andata in acqua l'altro ieri e sto su due ancore davanti al cantiere aspettando che il vento giri a sud per andare a nord.

27-5
ore 21. Qui MOOLOOLOBA. Guadagnate 50 miglia a nord. Partito da solo all' alba. Giornataccia di pioggia e nebbie ma con vento buono, 15 - 20 nodi da SE. Solo fiocco e un po di motore tra i WPT nella baia di Moreton.
Imbarcato in serata un giovanotto di 28 anni , LARS, tedesco di Hannover, backpacker per vocazione. Zero esperienze veliche. Vedremo come se la cava.

31-5
ore 17. Siamo a LADY ELLIOT ISLAND. Una strepitosa tirata da ieri mattina a turni continui di giorno e di notte.
Lars ha patito un po di mal di mare ma ha tenuto fino in fondo. Vento forte da ovest, girato poi a sudovest non ci ha consentito di raggiungere la costa a nord dopo Fraser Island percorsa sul lato oceano.
Ora siamo a ridosso di questa isoletta da turisti, pista di atterraggio resort spiaggia, ormeggiati ad una boa salvacoralli mentre il sole se ne va a nanna.
Bagnetto in mare alla faccia di squali e jellyfish. Poi a nanna pure noi. Con allarmi sveglia. Occhio ai giri di vento e alla tenuta della boa.

1-6
ore 21. Finalmente il vento si e' deciso a girare lentamente da sud. Sempre tirando di bolina abbiamo cosi acchiappato il fiordo di 1770 Town. Dove James Cook approdo', primo bianco in Australia, appunto in quell' anno. Per gli aborigeni che qui stavano da 40 mila anni, fu l'inizio di una tragica fine.

3-6
ore 20. Dopo una giornata di sosta e rifornimenti, via di nuovo alle prima luci verso il caldo dei Tropici.
54 miglia macinate in giornata tra alti e bassi di vento. Preso un bel tonno, ma abbiamo finito il gas. Cosi' ce lo stiamo spolpando crudo, marinato a cubetti, qui all'ancora sotto il faro di Cap CAPRICORN. Domani sulla spiaggia provvederemo a cucinare il resto, ed e' ancora molto, su un fuoco di legna. Una parte a tranci fritti in padella e una perte bollito e messo in vasetti sott'olio. Guten appetit.



4-6
ore 21. ROSSLYN BAY MARINA. 32 M di vaghe ariette, anche contro. Sosta tattica, dove faremo il punto della situazione

5-6
ore 20. Nel fiordo di CORIO. Buio pesto. Solo due piccole luci a 100 m, una rossa e una verde installate su due casette galleggianti. Forse segnano la via verso un vecchio pontile che si intravede dietro. Qui comincia la zona militare del QSL. Purche non siano cominciate anche le manovre. Saremmo un bel bersaglio. Bum !

7-6
ore 20. Altro Marina. Dentro il grande Harbour di MACKAY. Ci e' costato due giorni e una notte, senza luna, di vento forte tra isolotti che comparivano nel buio e tra zone di reef non carteggiate. Il meteo dava 15- 20 nodi di S- SW ma ne abbiamo beccati anche 40 ! Con il solo fiocchetto terzarolato per tre quarti facevamo ancora 10 nodi.
Alla fine tuttok a parte il sonno e la fatica. Ma era una cosa che si poteva fare e si e' fatta. Buona notte.

venerdì 19 febbraio 2010

SYDNEY - COFFS HARBOUR

1 -1 -2010  CAPODANNO.

Ore 0.30 Ecco,come dicevamo, 18 minuti di fuochi, scoppi e girandole tra le campate del Ponte.
Buon Anno.
ore 22.50 Giornata tranquilla. Ci siamo riportati a Blackwattle Bay a ripulire la barca da tutti i cascami fuligginosi dei petardi.
Nel pomeriggio durante un giretto in battellino con Phil. vediamo al pontile di fronte un catamarano con l'albero divelto e messo di traverso sulla tuga. Lo skipper e' un americano che ha avuto la sventura di vedersi cadere l'albero addosso cercando di passare sotto il ponte di DARLING HARBUOR che pero' era troppo basso. Scarsa attenzione? Troppe libagioni? Comunque sia non la potra' considerare una giornata tranquilla.

4 -1
ore 20.00 Riaprono le attivita' dopo le feste. Cosi' ci siamo mossi , motore e fiocco, per fare acqua, benzina e gas a Rushcutter Bay. Quindi, motori e fiocco, ripassiamo per la settima volta sotto il famoso Ponte e andiamo ad ormeggiare ad una boa a sudest dell'abitato di DRUMMOYNE. Scendiamo a terra tutti e, nell'ordine:
Velaio. Chiuso fino al 18.Shipchandler. Pittura, redancie e life line.
Pub irlandese per giro di birre. Questa del Pub e' nata per caso; incuriositi e attirati (come Pinocchio dalla musica delle giostre di Mangiafuoco mentre andava a scuola) da un edificio dove sventolava una bandiera italiana, ci siamo trovati invece all'ombra e al fresco della vecchia Irlanda. Non male.
Verso il tramonto mentre sono alle prese con lo smontaggio del pulpito di poppa, arriva un barchino con un tale che ci invita a sloggiare dalla sua boa. Bloody English! Motori. Ci tocca tornare dalle parti del Fish Market.

24 - 1
Siamo ancora a Sydney. Praticamente da un mese, essendo arrivati la mattina di Natale 2009.
 A Syd. si sta bene. Per quanto si giri per la citta' c'e' sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
 Ma le novita' in questo frattempo sono state altre. Grossi lavori sul sistema idraulico della timoneria, che peraltro ci ha fatto conoscere la cittadina di CHATSWOOD dove ci siamo recati in treno io e Eugen per portare un pistone a olio a cambiare le guarnizioni. Sempre con Eugen e' seguito poi un tour in pullmann alle BLUE MOUNTAINS con discesa speleologica nelle grotte della zona. Almeno si stava al fresco, data la calura all'esterno.
La ricerca di un genoa piu grande ha portato alla fine ad un risultato positivo; salvo imprevisti, domani il velaio FRED dovrebbe ricevere un genoa della giusta misura riscontrata da lui stesso qualche giorno fa qui a Blackwattle Bay. Fred mi era stato segnalato da Josie (Josephine) amica e compaesana di Umberto de Luca aspirante acquirente di questo catamarano.
Altra novita' di rilievo, il 14 e' arrivata ELENA.
Navigatrice ormai scafata (2 scafi) , come altri amigos che su Andromeda si sono trovati bene, vedi Phil, e' tornata a vivere altre esperienze nautiche. Le e' toccata cosi' la messa a terra del catamarano in una spiaggetta isolata in un fiordo ad ovest di MANLY. Con tutti gli inconvenienti e gli imprevisti che la cosa ha comportato, tipo marea insufficiente, scavi di fosse nella sabbia e fatiche varie.
 Ma anche questa e' fatta; un' incombenza inderogabile per fissare uno zinco al piede dell'elica e cambiare l'olio degli ingranaggi interni. 



Dopo tutto cio', e' recente di ieri, per poco la barca non e' finita a scogli !
Ce ne stavamo tutti in giro per la city in cerca di ombra e di fresco quando nel primo pomeriggio sono partite una serie di raffiche micidiali di vento da sud ! Primo pensiero: terra' l'ancora ? Di corsa verso il Fish Market ! Andromeda non e' piu al suo posto e non si vede in giro...Il battellino in banchina non c'e' piu , segno che Phil e' arrivato prima di noi. Corri a fare il giro della baia ! Andromeda se ne sta proprio in mezzo e pare sia in movimento. Phil a bordo corre qua e la trafficando con le ancore. Insomma per farla breve e' successo questo: alle prime raffiche l'ancora ha cominciato ad arare; per grazia del cielo due velisti del monoscafo vicino l'hanno raggiunta con il loro dingy e hanno dato fondo ad una seconda grossa ancora della loro barca con tanto di catena e cima. E' chiaro che devo avere dei Santi in Paradiso che in questi casi disperati mobilitano squadre di angeli salvatori. Angeli che vivono di birra. Ora scendiamo e gliene prendiamo due casse.
 Invece i Santi non so come ringraziarli; mi hanno aiutato anche l'altro giorno quando eravamo ormeggiati ad una boa di Manly. Ce ne stavamo tutti sulla spiaggia dei surfisti quando mi arriva un sms in inglese che dice che stanno portando via Andromeda dalla boa per chissa' quali motivi ! Altra corsa a perdifiato ed ecco l'Andromeda con accostato un motoscafo della Capitaneria. Telefonate concitate, pagaiata furiosa per raggiungerli, motori e ancoraggio nei pressi. La boa e' privata e chissa' chi li ha chiamati per rimuovere la nostra casetta galleggiante. OK. Domani, presentarsi in capitaneria da Steve Brown per il conto !
L'indomani mi presento, ma con Elena che parla l'inglese come l'italiano e quando Steve Brown la vede e le parla, si scioglie come un ghiacciolo al sole e ci lascia andare liberi e belli senza nessunn addebito. ALLELUJA !.

28 - 1
ore 20 Lasciata la baia di Sydney. Alle 8 di questa mattina, abbiamo cominciato a risalire la costa verso nord. Gia' qualche miglio l'abbiamo guadagnato ieri fino a Manly con una veloce veleggiata di bolina larga, timoniere Phil. Motori invece per le 15 miglia che ci separano dall'ingrasso di BROKEN BAY. Per il pomeriggio e' prevista pioggia.
Andiamo quindi ad ormeggiare ad una boa pubblica da 24 ore di HALLETS BEACH, ben dentro un fiordo protetto da ogni vento. Sulla spiaggia antistante e' in corso una partita di cricket tra due squadre che non si capisce da dove siano spuntate dato che oltre a noi si vedono ormeggiati un monoscafo e una house boat. Forse via terra. Vedremo domani. Intanto mi faccio un giretto esplorativo in kayak e al ritorno mi becco un acquazzone in piena regola. No problem. L'aria e' calda, l'acqua tiepida e i goccioloni che tempestano la superficie del mare fanno nascere una miriade di fiori bianchi, luminescenti nel grigiore diffuso del temporale. Inzuppato e felicemente sorpreso da questa novita', mi metto a cantare a squarciagola !

9-2-2010
ore 22. Siamo a LAKE  MACQUIRE  ENTRANCE, ormeggiati ad una boa prima del ponte apribile. Dopo piu di 10 g. passati a Broken Bay da una baietta all''altra, ci siamo mossi all' alba approfittando di un calo di vento che per giorni ha imperversato cattivo e bagnato da NE. Oggi, motori e vele per 35 M sotto un bel sole amico.
Per il periodo trascorso a broken Bay, che e'stato una felice vacanza, scriveremo a parte. Merita.

10-2
ore 22. Dopo attenta valutazione, niente lago, solo mare. Quindi in mattinata ci siamo fatti le 12 M rimanenti per arrivare a NEWCASTLE, grossa citta' industriale, centro carbonifero per il quale decine di cargo stazionano al largo ancorati su 30 m aspettando il rimorchiatore di turno per fare il loro carico. Sosta meridiana ad una boa presso Stockton Bridge e ci spostiamo ad un Marina piu vicini al centro. Segue pedalata pomeridiana attraverso i punti salienti della city e chiudiamo in serata con gran finale a Fish&cips in un pub tipicamente english.

11-2
ore 20. Cotti come pere! Che e' successo? Un pomeriggio intero arrancando tra le sabbie del deserto del Sahara! Beh, veramente si tratta di una vasta zona di dune lungo Stockton Beach ma la suggestione e' notevole! Una bella sgambata affondando ad ogni passo nella sabbia morbida, anche seguendo le tracce dei fuoristrada a trazione integrale che vengono a godersi questo insolito ambiente. Noi idem. A piedi. Siamo cotti ma ne valeva la pena. Vedi foto.




12-2
ore 20. Ale' ! Altre 26 M vela e motori e siamo a PORT STEPHENS. Grande insenatura contornata da diverse baiette fornite di moorings e di buoni fondali per gli ancoraggi. Becchiamo una boa pubblica da 3 g. a NELSON BAY presso un Marina attorniato da un grazioso centro vacanze. Bagnetti, giri in bici e kayak.




15-2
ore 20. STRONG WIND WARNING ! Siamo confinati ad una boa - troppo vicina ad una sinistra scogliera - a PROVIDENCE BAY nell' isola deserta di BROUGHTON a 10 miglia da Port Stephens. 10 miglia guadagnate oggi nell' intento di riprendere la risalita della costa. Ora rimaniamo in attesa di vedere cosa combina la bassa pressione a sud che sta creando GALE WARNING-BURRASCHE lungo tutta la costa. Intanto esploriamo l' isola percorrendo un sentierino tracciato tra campi di felci e radi cespugli. Molto primordiale. Sarebbe anche da cartolina se non fosse che i patemi sul vento forte incipiente vanno creando questa grigia atmosfera da naufraghi.




17-2
ore 19. Qui Port Hawke. Vecchia conoscenza, ci eravamo fermati io e Jeanphilippe per 2 g. durante il viaggio tutto a' la voile et tres vite verso Sydney. Anche oggi tutto vela dall' isola deserta all' imboccatura del porto. Cessato il Warning, abbiamo preso un po di pioggia, qualche frangente al traverso ma ha soffiato un buon SW da 15 n che ci ha consentito di arrivare gia nel primo pomeriggio per fare qualche acquisto in paese e una passeggiatina nei paraggi.




19-2
ore 20. Eravamo partiti ieri all' alba per raggiungere il porticciolo di CROWDY che distava 28 miglia. Date le buone condizioni meteo, sud 20 nodi, verso mezzogiorno ce lo trovavamo gia al traverso e si decideva di proseguire verso CAMDEN HEAD. Anche questo buon ridosso venive pero snobbato per arrivare ad entrare a PORT MACQUARIE.
Ma si fa presto a dire "entrare"! Tra i due muraglioni d' ingresso c' era un tale marasma di onde e frangenti che non me la sono sentita. Sara' rincoglionimento senile o la saggezza della vecchiaia ma basta rischi azzardati ! Proseguivamo cosi ancora lungo la costa verso nord per tutta la notte. Notte magica: fantasmi di delfini fluorescenti giocavano attorno a noi lasciando sott' acqua lunghe scie di stelline tremolanti.
Ed eccoci qui a COFFS HARBOUR in banchina da questa mattina, ancora bagnati per i recenti piovaschi e cotti dal sonno. Anche perche tutta la mattinata l' abbiamo passata dal medico del computer e in varie incombenze. Ok. A nanna.

domenica 6 dicembre 2009

PORT EDEN E RITORNO


29-11
ore 22.00 L' Australia dei bianche e' nata come terra dove relegare i delinquenti. Terra di forzati. Ecco perche anche noi siamo qui relegati forzatamente ad una boa in attesa che cambi il tempo. Doveva dare buono per domani invece pare che fino a giovedi non se ne parli. Sempre piu spesso riprendo l' articolo di quei tali che hanno aspettato 22 giorni per fare lo Stretto di Bass. Non vorremmo superare tale record; tank you. Intanto c'e' luna piena e finisce che la perdiamo.

1-12
ore 17.00 Mollata la boa del 27-11 perche il vicino di barca ci ha avvisato che il corpo morto e' di scarso peso e gia un monoscafo se l' e' tirato dietro finendo a rocce.
Beccata quindi grossa boa con luce di segnalamento. Ma rimane troppo esposta a vento e onde e la notte scorsa ballava parecchio sotto raffiche da 30n.
Quindi all' alba di oggi ci siamo spostati a ridosso dal furioso SUD che continua a pompare dall' ANTARTICO in una baietta a sud di TWOFOLD BAY dove gia sono ancorati lo scafo giallo di MEDINA e quello verde del tale che ci ha concesso di fotografare alcune pagine del suo portolano della Tasmania .
E' seguita poi una camminata all' antica torre di RED POINT avvistamento balene. Per poi arpionarle e farle a fette.

2-12
17,30 Cielo sereno. Tornato il sole. Aria ancora freddina persistendo vento 15n da SE. 1018 mb.
Senti come evolvono certi ragionamenti: per domani previsto vento da Nord fino a venerdi quando girera' di nuovo a Sud. Perfetto, partiamo domani e dove arriviamo, arriviamo. In 6 ore possiamo arrivare a GABO ISLAND poi con altre 120M possiamo entrare a LAKES ENTRANCE o FLINDERS ISLAND.
 Ma: se partiamo domattina saremo a Gabo Is. per le 12 am. Rimane il pomeriggio e la notte per fare il restante...Uhm...120 M, sara' dura;  venerdi mattina ci troviamo a meta strada mentre parte il SW che passera' da 30 a 35n secondo la stampa fornita dalla Capitaneria.
 OK. Allora ci ridossiamo a Gabo Is. e aspettiamo che si calmi la burrasca.
Ridossati a Gabo Is. lungo le rocce della costa NE con 35n ? Sotto una burrasca del genere le onde contornano un' isola cosi piccola e si scontrano sull'altro lato alzando un minestrone micidiale! Andromeda su tre ancore, strattonato da tutti i lati passerebbe dei quarti d' ora cosi' brutti da mollare catene e ancore sul posto per cercare di tornare qui a Port Eden.
Conclusione: non si parte. Aspettiamo tempi migliori. Al pontile dei pescatori dove ci siamo ormeggiati stamattina.
Ma senti il resto: ragionando ancora ci accorgiamo di un errore; le miglia da Gabo Is. non sono 120 bensi' "solo" 90. Sono le 19, il vento sta girando a NE.
 Ale'. Via! Si parte. In 24 ore con una notte e una giornata di vento da nord ridossati dalla costa ce la facciamo.

4-12
ore 9.30 Ieri sera alle 19.15 a 9 miglia da Lakes Entrance, dopo una meravigliosa giornata di sole e vaghe ariette da Est da aiutare con i motori, e' partita una cannonata che ha nebulizzato il genoa in centomila coriandoli di dacron!
 In forte anticipo sul previsto e' comparso furioso il nefasto WESTERLY dello Stretto di Bass.
Premendoci pericolosamente contro la costa, non abbiamo potuto fare altro che assecondarlo con due motori al massimo guadagnando piano piano acqua verso il largo.
Tutta la notte. In tre a turni di 30 minuti ciascuno. Presto si sono alzate onde enormi e una di queste, l'anomala della famiglia, ci ha inclinati di fianco fino a 45 gradi esplodendo poi il frangente sotto la pancia di Andromeda. Da ogni ripiano le cose sono schizzate dappertutto e da quel momento stiamo ancora camminando su strati di libri e riviste.
Procediamo intanto verso Gabo Is. con il solo yenkee da tempesta ingarrocciato allo strallo mobile. Il meteo annuncia che il SW girera' a SE. Saremo allora come l' OLANDESE VOLANTE dello Stretto di Bass e i marinai si faranno il segno della croce al comparire tra le nebbie di quel vecchio catamarano bianco con il genoa sbrindellato. Amen.

5-12
ore 7.19 Rieccoci alla boa di Port EDEN, paradiso ritrovato.
Bella regata. Due notti e due giorni di mare duro ma ieri sera all' arrivo eravamo primi. Abbiamo vinto.
 Non coppe o medaglie ma la pelle, continuando cosi' a campare per altre avventure cercate o no.
 Questa ci e' caduta addosso: cercando scrupolosamente di evitare il venerdi 4-12, che gli ultimi forecast davano a 45 n da SW, ci siamo invece finiti dentro fino al collo.
 OK. Lecchiamoci le ferite. Genoa da rifare ex novo, golfare divelto del battellino che per poco non e' stato strappato via da Andromeda, forte laringite, etc.
La Tasmania ce la possiamo dimenticare. Troppi casini e sofferenze. Proviamo invece a fare i turisti tranquilli e rilassati muovendo questo camper galleggiante a piccole tratte sicure. Proviamo.

7-12
ore 22.00 Visto? Alla fine a Lakes Entrance ci siamo arrivati. Io e ROAN dopo 250 km di asfalto tra gli eucalipti sul suo pick-ap-camioncino. Nel cassone, il genoa ferito, in cerca di un sail maker che lo rimetta in sesto. Rien a faire. Trovato nada.
Pero' c'e' da dire che la zona dei laghi e' bella e ben organizzata. E' comparso Medina, partiti ieri e arrivati oggi. Beati loro. Li abbiamo aiutati nell'ormeggio al Marina; proseguiranno per Launciston.
Ma chi e' Roan? E' il vicino di barca della prima ora, quello che ci segnalava la boa a rischio; e' l' Enzo Lombardi dell' Australia.
Chi trova un amico trova un tesoro.

sabato 28 novembre 2009

SYDNEY - PORT EDEN


20 - 11 - 2009
ore 22.00 Cambiato boa di primo mattino. Finiamo a Rushcutter Bay presso D'ALBORA MARINA. 20$ al g. Segue giro spesa. Nel pomeriggio si scatena un NE da 30n (previsto) e si balla parecchio. In serata, calma di vento e tagliatelle al pesto in barca. Eugen che e' sceso a terra per 2 ore ha trovato due postazioni internet con free wireless. A domani.

21-11
ore 21.00 Turismo e lavoretti di pittura boma. Rendez vous con Gino Nalini nel pomeriggio. Collega di lavoro ai tempi della Telecom.it ormai naturalizzato AU.

22-11
ore 21.00 Domenica australiana: tutti a tirare bordi a vela nella baia di Syd. E a smaltire le tirate di birra cominciate venerdi pomeriggio.
La pressione cala a 997mb. Aspettiamo il peggio...Invece abbiamo un pomeriggio di aria bollente e una dolce serata con fuochi artificiali.
Fatto il pieno di gas per la cucina. Vediamo quanto dura in tre.

23-11
ore 0.50 La prima raffica arriva come una cannonata! Mi ribalta con violenza lo sportello del tambucio, butta per terra la lucetta di fonda e vuole portarsi via la randa che sbatte furiosa sopra il copriranda aperto, come una fiamma bianca nella notte. Le raffiche che seguono vogliono portarsi via anche me mentre tento mezzo nudo di legare il boma e chiudere le cerniere. Poi escono Phil. e Eugen a darmi una mano. La pressione e' salita a 1007mb molto rapidamente. Si spiega cosi' questo vento improvviso. Da Sud; e siamo ridossati dai grattacieli della city !
ore 20.30 Fatte 3 M. Solo fiocco, Eugen al timone da Rushcutter Bay a Watson Bay. Giornata grigia, vento da S, sfighe varie tra le quali spicca quella del taglio-foratura del gommone sulle conchiglie della riva. Ero senza lavoro. Peccato perche questa periferia della city e' molto panoramica e suggestiva.Un po Old Time, si respira un'aria di inizio secolo. Domani foto. Se la pezza del gommone tiene...

24-11
ore 20.00 Il 24-11 da queste parti corrisponde al 24 maggio in Italia. " Il piave mormorava calmo e placido al passaggio, dei primi fanti il 24 maggio..."
Ma con questo tempo nebbioso freddo e piovviginoso sembra di essere in Breatagna. Si trovera' bene Jeanphilippe. Quindi, giornata triste .I due sono andati con Bus in centro; io in barca a cucire foderine, sempre con il patema che arrivi il proprietario della boa che forse si incazza, sgancia Andromeda, lo lascia alla deriva e riattacca la sua barca. Provato a pescare. Preso un pescetto argentato usato poi come esca. Piu niente. Strappato un amo. Il vento rimane contro. Dormiamoci su.

25-11
ore 9.00 204M a PORT EDEN. Partiti alle 6, siamo al traverso di BOTANY BAY. NORD-EST 1-2 Bf. Motore. Un mese a Natale.
ore 19.00 147M a Port Eden. Rinforzo del NE che perdura ancora a 3-4 Bf. Bene. Sereno. 1014 mb ma segna pioggia. Traina a rimorchio.

26-11
ore 6.00 95M a Eden = 109m > 24h. Notte alla vela, randa 2 mani terzaroli piu genoa. Previsto rinforzo. No segnale cellulare. Rimane il forecast sul VHF, se si riesce a capirne qualcosa... Compaiono di quando in quando foche e albatross. Preso un bel tonno.

27-11
ore 3.00 Arrivati a PORT EDEN. In piena notte dopo una sosta alla cappa lungo la scogliera sotto tuoni fulmini diluvio. Arrivo bagnato, arrivo fortunato. Da Sydney e' stato un crescendo da una condizione di tempo ideale a una di tragenda. Ancora su fondo di 8,5m.


ore 9.00 Salpato àncora e acchiappata boa libera. Libera ma sorella di tante altre attorno; arrivera' l' omino a dire che non e' gratis anzi, prenotata. Tra le barche alla boa che ci circondano non se ne vede una che sia abitata. Butta male.Ma dove sono i navigatori che tornano in TASMANIA? Dov'e' GERRY ?

venerdì 13 novembre 2009

BRISBANE - SYDNEY


DAL DIARIO DI BORDO

6-11-2009
ore 17.00 RITORNO DA MERANO.
22 ore di viaggio. Cotto dal sonno, ripristino comunque contatto con MARINANET e ricarico 200 Mb per successivi collegamenti con i miei cari.

7-11
ore 20.00 Il trimarano di DAVIS e' ancora qui e lui anche. Scendera' a sud e "forse"  fara'  la TASMANIA. Peccato. L'avrei preferito piu determinato.
Intanto lentamente, senza ammazzarmi di fatica, ripristino le funzioni vitali di ANDROMEDA.
Ritrovato contatto radio con LUIGI e ALESSANDRO che mi auguro di sentire prossimamente, anche perche' Ale. e' partito da poco da NOUMEA e sta puntando BUNDABERG.

11-11
ore 22.00 In cuccetta, con la mente vagante nel mondo dei sogni, capto delle voci provenienti dalla realta' vera all' esterno... PHILIPPE ? Caccio la testa fuori dal tambucio ed e' proprio lui!
 Arrivato in taxi nel cuore della notte dopo un volo dall'India. Grandi feste! Brindisi a base di cocacola.
Io rumcola. Giro di foto.
OK. Ora possiamo pensare di partire. Verso SUD.

12-11
ore 15.33 Partiti. Questa mattina alle 9 dopo aver chiuso il conto con SCARBORUGH MARINA, acqua e gasolio, ci siamo sciroppati a motore le 15 M della larghezza di MORETON BAY zigzagando tra le secche di 1,8- 2 m non segnalate.
A mezzogiorno come previsto si alza un EST 3-4 Bf giusto per prenderlo al traverso e fare miglia verso SUD. 7 nodi, randa 2 mani piu genoa.Turni al timone. Philippe concentrato sulla rotta rivive i momenti magici della voile come quando veleggiavamo verso le Fiji.
423 miglia a SYDNEY dalla punta nord di MORETON ISLAND.

13-11
Ore 15.30 320 M a Syd. Con il vento buono in meno di 24 ore abbiamo fatto un centinaio di miglia. Piu le 15 a motore tra le secche di Moreton Bay.
Ma ora siamo riparati a BALLINA causa piatte e vento contro. Gia da mezzogiorno. Peccato; se fosse durato il NE avremmo raggiunto CLARENCE RIVER e sarebbe stato un bel risultato.
 Il meteo gentilmente fornito da Elena via sms dice che per domani perdura il S-SE a 20n. Domenica dovrebbe riportarsi dai settori Nord.
Intanto recuperiamo la notte di sonno, terminiamo riparazioni arretrate e guardiamo i pellicani. Siamo ancorati su 3 m in una piccola laguna del Ballina River.
C'e' un altro monoscafo a 2 alberi in legno che per un momento ho creduto fosse il MENDRUGO di Raul. Bei tempi quelli. A Colon e alle Galapagos. Ti diro'...


Da Onde su onde
14-11
ore 13,30 Ripartiti. Vela e motore.Vento da NE 2 Bf. Mattinata trascorsa a Ballina, piccola cittadina graziosa e funzionale con tanto di panetteria e dolcetti.
Esiste una cospicua, no, diciamo che c'e' un certo numero di emigrati tedeschi per cui , tra Jeanphilippe francese, gli australiani anglosassoni e i tedeschi di Ballina, sto diventando un poliglotta.

15-11
ore13.00 Ieri pomeriggio c'e' stato un rinforzino da NE e, R+G, si andava a 11n. La notte invece l'abbiamo passata a 6n cavalcando onde ruggenti, solo genoa.
Oggi bella domenica; NE scarso. Motore di dritta che aiuta R+G. Il barometro segna pioggia ed e' calato a 1006 mb. Ma gli sms di Elena danno per domani ancora NE-NW salvo un SUD verso SEAL ROCK. Stiamo in campana. 206 M a Syd. Qui: 30 e 47' S, 153 e 12' E .

16-11
ore 13.00 In realta' sono le 14.00. C'e' un' ora di differenza tra SYD. e BRISBANE. Siamo ancorati di fronte al Fish Shop di PORT HAWKE. Decisione strategica presa questa notte mentre puntavamo Syd. a motore in una piatta nebbiosa. Il porto successivo e' Port Stephens a 50 M da qui. Troppo lontano con questi WARNING che minacciano STRONG WIND e THUNDERSTORM.
Il posto e' carino, tipico centro di vacanze ma con una flotta di pescherecci ben equipaggiata.
 Viste due balene prima della barra d'ingresso. Ricevuta stampa meteo dalla Torre di Controllo.
Oggi squalo in padella con riso etc. Philippe si e' rassegnato a fare il cuoco anche perche' ogni tanto ha fame e non mangia per solidarieta' come me.
Esiste Internet Cafe' con Free Wireless. Da qui ripartiremo domani sera o mercoledi mattina. Vedi meteo.
ore 23.00 Meteo visto e sentito: tuoni, fulmini e saette! Vento rafficoso da diversi quadranti. Pioggia a scrosci. Ci stiamo ancora divertendo e non se ne vede la fine.
Pronti e all'occhio! Se serve, seconda ancora, motori, cerata e salvagenti.

17-11
ore 6.00 Eccola la'! L' ancora sta arando e Andromeda si avvicina troppo alla riva. Motori e caliamo al seconda ancora. Te pareva !
ore 20.00 Giornata ventosa .Sud 5-6 Bf. Scendiamo a terra uno alla volta tribolando nel battellino contro vento e corrente. In serata, calando un po il vento, salpiamo le 2 ancore e ormeggiamo lungo la riva a due pali liberi a cui appoggiamo la barca con due tavole e quattro parabordi.

18-11
ore 7.00 Partiti. Vento scarso da SW. Motori + R+G. Fuori dal porto c'e' un raduno di delfini. Mai visti cosi' tanti tutti assieme. Una balena cisaluta schizzando per meta' fuori dall'acqua, la pinna protesa verso il cielo azzurro. 114 M a Syd. Bon courage.

19-11
ore 11.00 Notte serena e vento sostenuto. Solo fiocco. Macinate diverse miglia e siamo a 5 M dall' ingresso della baia PORT JACKSON vale a dire SYDNEY.
Nella speranza di un pranzetto a base di pesce abbiamo fila to una traina. Ed effettivamente qualcuno ha abboccato: una SULA nera, della famiglia dei gabbiani. Assomiglia ad un' anatra e nuota nello stesso modo ma si nutre di pesce e la sua carne fa schifo. Dicono.
ore 14.00 SYDNEY. Due passaggi sotto il famoso ponte.
Poi sorpresa! Diventiamo tre. E' arrivato EUGEN LA TOUR giovanotto di 26 anni che viene a vivere le nostre esperienze nautiche. Lo imbarchiamo al volo armi e bagagli da un pontile tra il teatro OPERA HOUSE e il Ponte annesso. Ormeggiamo poi ad una boa nella rada di fronte.
ore 22.00 La boa naturalmente era privata. Ce lo veniva a segnalare un omone su un motoscafo. Pero' gentilmente ce la concedeva gratis per una notte. Perfetto. Cosi' possiamo scendere a terra e farci il Ponte ale' et return. Return dopo esserci fatti una dose di fish&chips da un libanese in zona Opera H.
Sul Ponte diversi australiani e australiane sono impegnati nel footing; tutti con un pesante zainetto sulla schiena. Per fare piu fatica.

venerdì 11 settembre 2009

Pausa



Dopo sei mesi di navigazione  Andromeda si riposa. Siamo riusciti a raggiungere Brisbane e tutto è andato bene. Gli ultimi giorni ci hanno permesso di completare alcuni lavoretti rimasti in sospeso e ce ne andiamo soddisfatti. Non ho ancora conferme dai potenziali compagni di viaggio per il prossimo tratto. Arriveranno all'ultimo momento, come è capitato altre volte.Il bagaglio è pronto. Chiudiamo tutto, un ultimo saluto ad Andromeda, placidamente ormeggiato nel piccolo e affollato marina di Scarborough, e ci incamminiamo a prendere il bus che ci porterà a Sidney per il volo di rientro.
Un grazie ai compagni di viaggio che si sono avvicendati, so che qualcuno ritornerà.
A presto Australia!
IMPORTANTE : PER LE NAVIGAZIONI PRECEDENTI VAI SU "ACQUATICA VAGABONDA" E DIGITA "A COME ANDROMEDA".